Building Information Modeling (BIM)
un'applicazione pratica

Digital Design propone lo sviluppo di una progettazione Building Information Modeling (BIM) a partire da qualsiasi progetto.

Nel caso il progetto sia già stato realizzato con un metodo tradizionale, Digital Design si propone per la conversione dell'intera documentazione in formato Building Information Modeling (BIM).

Il Building Information Modeling (BIM) in pratica

Utilizzando il Building Information Modeling (BIM) si parte da un progetto preliminare o addirittura da zero.

Prima di tutto occorre definire le quote altimetriche principali, che possono essere espresse in valore assoluto o relativamente allo zero di progetto.

Possiamo anche costruire una griglia strutturale e impostare il nord di progetto, in modo da contestualizzare l'edificio in un sistema di coordinate globali.

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Gli elementi costruttivi

Si comincia a definire il perimetro dell'edificio con una differenza sostanziale rispetto al metodo di progettazione tradizionale: invece di disegnare delle linee tracceremo direttamente delle pareti.

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La progettazione Building Information Modeling (BIM) capovolge il metodo di lavoro.

Normalmente disegneremmo delle linee immaginando che rappresentino gli spigoli dei muri; con il Building Information Modeling (BIM) disegniamo direttamente dei muri con uno spessore, una altezza ed una stratigrafia.

Le caratteristiche delle pareti cosi composte, potranno essere successivamente inserite in modo del tutto automatico in una tabella ed utilizzate, per esempio, per redigere un computo metrico.

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Completato il disegno del perimetro avremo definito un vero e proprio involucro architettonico tridimensionale.

Passiamo quindi alla definizione della distribuzione interna inserendo le tramezze, il pavimento, il soffitto, le scale, gli infissi, ecc.

Terminato il progetto avremo subito a disposizione un modello tridimensionale parametrico, modificabile e interrogabile.

Le viste di progetto

Piante, prospetti e sezioni di progetto saranno immediatamente disponibili e sarà sufficiente modificare il punto di vista per poterle visualizzare.

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Per ottenere una qualunque sezione, per esempio, sarà sufficiente indicarla manualmente, e il Building Information Modeling (BIM) la traccerà immediatamente con la massima precisione.

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Una volta terminato il modello si passa alla definizione degli elementi di dettaglio e di annotazione, come per esempio le quote, le scritte, i simboli.

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A questo punto possiamo passare alla definizione delle tavole di presentazione e mandarle in stampa oppure, ancora meglio, creare dei file pdf stampabili in qualunque momento.

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Con un metodo di progettazione tradizionale avremmo ottenuto lo stesso risultato in tempi decisamente più lunghi, con un livello di precisione inferiore e senza alcuna possibilità di modificare il progetto in modo automatico.

Il Building Information Modeling (BIM) infatti, essendo collegato ad un modello tridimensionale, varia immediatamente tutte le rappresentazioni dovute a qualunque modifica.

Le tavole tematiche

La vera potenza del Building Information Modeling (BIM) si vede soprattutto quando il modello tridimensionale è stato terminato.

Ipotizziamo ad esempio di voler creare delle tavole tematiche o di voler interrogare il progetto riguardo alcune dimensioni o quantità.

Per esempio vorremmo creare un abaco delle pavimentazioni e degli infissi.

Cominciamo col definire gli ambiti delle stanze: ogni stanza verrà individuata in modo automatico dal BIM sulla base dei suoi confini fisici, tali confini potranno essere modificati o ignorati: per esempio potrò definire un ambito funzionale privo di confini all'interno di una stanza.

Dopo aver creato le stanze, il Building Information Modeling ci fornirà automaticamente alcune informazioni basilari, come il perimetro, l'area, il volume; altre caratteristiche potranno essere aggiunte successivamente.

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Posso per esempio decidere di ripartire l'appartamento in zone in base alla funzione dominante: ad esempio una ZONA NOTTE a cui associare camere da letto e bagni di servizio e una ZONA GIORNO a cui associare cucina, soggiorno e studio.

Il Building Information Modeling (BIM) crea in automatico una legenda zona giorno/zona notte e una rappresentazione grafica che mette in risalto gli elementi del modello tridimensionale che rivestono tali caratteristiche.

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Le tabelle

Posso anche costruire delle tabelle che contengano i dati necessari alla redazione di un computo metrico.

Ad esempio potrei estrapolare direttamente dal modello i dati relativi agli infissi presenti nel progetto e costruire una tabella destinata all'emissione di un ordine di acquisto.

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Naturalmente le funzioni del Building Information Modeling non si fermano qui, ma tanto basta per dimostrarne l'efficienza e la convenienza.

L'inserimento degli impianti (MEP)

Ultimamente il concetto di Building Information Modeling (BIM) è stato esteso anche alla progettazione impiantistica, grazie all'introduzione del modulo MEP (Mechanical, Electrical, and Plumbing).

Il nuovo modulo consente di realizzare un modello tridimensionale di tutti gli impianti tecnologici dell'edificio (elettrico, idraulico, riscaldamento, condizionamento).

Lo sviluppo di questa nuova tecnologia consente anche la progettazione delle strutture e la possibilità di gestire un edificio complesso in modo del tutto automatico.

Molto importante anche la possibilità di pianificare e organizzare la manutenzione ordinaria sulla base di un'analisi effettuata preliminarmente sul modello virtuale e riportata sull'edificio reale.

L'impostazione del progetto secondo la progettazione Building Information Modeling (BIM) consente anche il monitoraggio dei consumi energetici e delle dispersioni nell'ambito dell'intero edificio.