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Architettura contemporanea: tra Arte e Tecnologia

Interior tra moda e design in uno store ad Hong Kong

"L'architettura è la più antica professione sulla terra, l'arte del costruire, ma anche l'arte di rappresentare le cose."

Renzo Piano, 2007

Tra il 29 e il 23 a.C., nei 10 libri del trattato De architectura, Vitruvio fornisce una delle più antiche e complete definizioni di architettura mettendone in luce tre fattori fondamentali: firmitas (stabilità), utilitas (utilità) e venustas (bellezza). Qualità strutturali, pratiche ed estetiche sono dunque le caratteristiche che da sempre differenziano l’edilizia, ovvero il costruire con una mera intenzione funzionale, dall’architettura, disciplina a cui concorrono in eguale misura aspetti tecnici e componente artistica.

La storia mostra infatti come, nei vari periodi si siano succeduti diversi stili artistici e come questi si siano congiuntamente sviluppati anche in architettura; basti pensare all’architettura del Rinascimento o a quella Barocca e Neoclassica che mutuano nel modo di costruire la ricerca artistica del momento.

Nel 1922 l’artista Theo Van Doesburg apre un corso sul De Stijl al Bauhaus, una scuola di architettura, design e arte presso Weimar. Le finalità del corso sono di approfondire le idee del movimento neoplasticista e tradurle in architettura tramite alcuni concetti fondamentali quali: la funzionalità, l'economicità, la forma a posteriori e la relazione con tempo e spazio.

Il De Stijl, che si propone di trovare una forma radicale di espressione artistica, influenza dunque le sperimentazioni del Bauhaus che ne diventa, per certi aspetti, il corrispettivo in architettura. Mentre la diffusione della macchina assume un ruolo controverso nel dibattito culturale, l’obiettivo del Bauhaus, che vede positivamente l’innovazione tecnologica, è di unificare artigianato, arte e tecnologia in un’unica disciplina che oggi potremmo definire design industriale. Attraverso il loro insegnamento nella scuola, artisti e architetti come Walter Gropius, Paul Klee, Wassily Kandinsky, Josef Albers, László Moholy-Nagy, Ludwig Mies van der Rohe contribuiscono a questa visione al contempo funzionale ed estetica della nuova architettura.

Dalla ricerca funzionalista del Bauhaus prende avvio il cosiddetto Movimento Moderno, una fase di grande rinnovamento nei principi dell'architettura che si attua attorno ad alcune figure emblematiche quali Alvar Aalto, Frank Lloyd Wright e Le Corbusier.

Quest’ultimo, considerato uno dei maestri dell’architettura e dell’urbanistica contemporanea, è stato tra i pionieri nell’utilizzo del calcestruzzo armato per progettare. Il cemento armato, risultato dell’innovazione tecnologica, consente a Le Corbusier la costruzione di solai molto più resistenti e l’introduzione negli edifici di elementi compositivi quali i piloni al posto di voluminose pareti in muratura, la pianta libera e le finestre a nastro, ovvero delle ampie aperture vetrate che garantiscono grande illuminazione e visuale sull’esterno. L’introduzione del calcestruzzo armato aumenta dunque le possibilità progettuali dell’architetto.

Nella storia dell’architettura sono numerose infatti le innovazioni tecnologiche che hanno radicalmente mutato il modo di costruire, di abitare e di vivere.

Nel 1853 Elisha Otis presenta una piattaforma ascendente dotata di un sistema di sicurezza a paracadute brevettato per evitare cadute violente della struttura in caso di guasti. Pochi anni dopo l’ascensore viene utilizzato per la prima volta in un edificio di New York, città che farà di questo strumento meccanico un vero e proprio stile di vita. Pensiamo infatti a quanto questa semplice invenzione abbia rivoluzionato il modo di abitare dell’uomo contemporaneo e l’aspetto delle nostre città; metropoli verticali come New York non sarebbero mai esistite senza l’invenzione dell’ascensore. Questa novità tecnologica ha una delle prime spettacolari applicazioni nella Tour Eiffel inaugurata in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi nel 1889 e tuttora considerata uno degli esempi più rappresentativi del connubio tra arte e tecnologia in architettura.

Oggi che un edificio deve rispondere ad una serie di normative relative a sicurezza, risparmio energetico, aerazione, illuminazione, etc sono tante le piccole o grandi innovazioni che trasformano l’architettura contemporanea. Basti pensare alle fiere per gli addetti ai lavori dove, ogni anno, vengono presentati gli ultimi ritrovati dell’industria per l’edilizia, o al salone del mobile, dove stravaganti e innovativi oggetti di design fanno bella mostra di sé, o infine, all’Expo di Shanghai chiusasi il 31 ottobre 2010 e dedicata al tema Better City, Better Life ovvero Città migliori e una vita migliore, dove ciascun paese ha presentato le proprie eccellenze in campo tecnologico al servizio delle nuove strategie di urbanizzazione e sviluppo sostenibile.